giovedì 18 settembre 2008

Frequenze Disturbate

Eric Knowles si svegliò nella stanza del motel e si lanciò un'occhiata attorno. Dall'altra parte del letto matrimoniale c'erano Louie e Gloria, avvinghiati l'uno all'altra. Eric trovò una bottiglia di birra calda, l'aprì, la portò nel bagno e ne trangugiò il contenuto mentre era sotto la doccia. Si sentiva malissimo. La teoria della birra calda gli era stata reclamizzata da esperti. Quella volta non funzionò. Eric uscì dalla doccia e vomitò nella toilette. Poi tornò sotto la doccia. Il guaio di essere uno scrittore, il guaio più grosso, era il tempo libero, un eccesso di tempo libero. Per scrivere bisognava aspettare che le cose maturassero dentro e nell'attesa uno diventava pazzo, e intanto che diventava pazzo beveva e più beveva più pazzo diventava. Non c'era niente di glorioso nella vita di uno scrittore, ne' in quella di un bevitore. Eric si asciugò, si infilò le mutande e tornò nell'altra stanza. Louie e Gloria si stavano svegliando.

3 commenti:

Elia ha detto...

claP clap....

the.duch ha detto...

ecco...fai fermentare per bene.
Aggiungi zucchero, alcol, tette culi e sangue...gli utlimi tre in abbondanza possibilmente.
Poi vieni a bussare qui, mettiamo tutto in cantina in una botte di rovere...

alessandro c ha detto...

solo se la botte è chiodata.
con chiodi belli arrugginiti.
stiamo lavorando(?) per voi.